

RUTAS DE LOS VULCANES
bikepacking
Durata
14 giorni
Tipo di viaggio
Bikepacking
Pernottamenti
Ostelli, accampamenti
Il gruppo
max 10 persone
Difficoltà
3/5
ITINERARIO
Quattordici giorni per attraversare l'Ecuador andino in bici, tra vulcani, comunità rurali e paesaggi che cambiano a ogni tappa. Fatica vera, autonomia e tempo passato dentro la Sierra, non di fianco.
Si parte da Quito, con due giorni per ambientarsi alla quota, mangiare bene e vedere la capitale. Poi il trasferimento a Rumipamba, dove comincia la parte seria: nove giorni di pedalata sull'altopiano. Si attraversa il Parco Nazionale Cotopaxi in discesa verso Sigchos, si sale fino a Chugchilán e si arriva al cratere del Quilotoa, dove ci si ferma un giorno intero: kayak sull'acqua turchese e camminata lungo il bordo.
Da lì le tappe si fanno più remote. Angamarca, una notte in tenda nel nulla, poi Simiatug, in gran parte su sterrato e con il pranzo al sacco. Si risale verso il Chimborazo, con una sosta alle terme, e si arriva a piantare le tende a 4.800 metri, accanto al rifugio Carrel. Chi vuole prosegue a piedi fino al vecchio rifugio Whymper, a 5.100.
L'ultimo giorno in sella è una lunga discesa fino a Salinas de Guaranda, dove si dorme in una choza, la casa tradizionale di fango e paglia. Un giorno per visitare le saline e le cooperative del paese, poi il trasferimento diretto all'aeroporto di Quito.
In tutto: circa 380 chilometri e oltre 11.000 metri di dislivello, per ciclisti allenati.
ATTIVITà
Pranzo da susi
I veri sapori della cucina tradizionale ecuatoriana
Un'immersione nei sapori autentici dell'Ecuador in un tipico ristorantino locale. Degusteremo le specialità tradizionali preparate al momento: dai classici bolones e tigrillo, all'intenso encebollado, fino alle immancabili empanadas e ai succhi di frutta fresca.
Rutas de los vulcanes
Quattordici giorni sulle strade che uniscono i vulcani
Tre quarti dei km sono di sterrato: Piste in terra, selciati, páramo aperto dove la traccia si legge nell'erba. Si passa dai pascoli del Cotopaxi ai campi di quinoa del Quilotoa, fino al fianco sud del Chimborazo tra le vicuñe e i lama. Quattordici giorni, 380 chilometri e oltre 10.000 metri di dislivello: qui la strada non è il modo per arrivare, è il viaggio.
Kayak nel cratere del Quilotoa
Pagaiando nelle acque turchesi di un vulcano addormentato
Scendiamo fino alle rive della laguna che occupa il cratere del Quilotoa, dalle iconiche acque turchesi, per esplorarla in kayak. Un'esperienza sospesa tra il silenzio del vulcano e i colori surreali di uno degli scenari più fotografati dell'Ecuador.
Anello del Cratere del Quilotoa
Trekking panoramico sull'orlo del cratere
Un cammino spettacolare di 10 km lungo la cresta del cratere. Si affronta il perimetro della caldera, a circa 3850 m, ammirando le sfumature mutevoli della laguna turchese centinaia di metri più in basso, immersi nella bellezza selvaggia della sierra andina.
Difficoltà: facile/turistico, circa 4/5 ore.
Acque termali Kunugyaku
Il calore della terra che ripaga la fatica della strada
Dopo giorni di sforzo in sella, ci concediamo una sosta rigenerante alle acque termali di Kunugyaku, alimentate direttamente dall'attività vulcanica della regione. Un momento di puro relax per recuperare le energie prima di rimettersi in marcia.
Accampamento sulle pendici del Chimborazo
Una notte ai piedi del vulcano più alto del Mondo
Dopo una giornata di pedalata in quota, ci accampiamo direttamente sulle pendici del Chimborazo, immersi nel páramo andino. Una notte suggestiva tra il freddo pungente e il cielo stellato, con il vulcano che veglia silenzioso sopra di noi.
Camminata al Rifugio Edward Whymper
A un passo dal cielo, sulle pendici del gigante dell'Ecuador
Un breve trekking d'alta quota che dal'accampamento porta allo storico Rifugio Whymper, sulle pendici del Chimborazo, il punto più lontano dal centro della Terra. Il percorso risale il pendio detritico sul fianco del vulcano fino a toccare i 5.100 metri di altitudine, immersi in un paesaggio lunare prima dell'attacco al ghiacciaio.
Difficoltà: facile/turistico, circa 1 ora.
Dormire in una choza a Salinas de Guaranda
Il viaggio in bici finisce sotto un tetto di paglia, a 3.500 metri.
Il nostro itinerario in bici termina a Salinas de Guaranda, tra le pieghe della cordigliera occidentale: dalle miniere di sale che gli hanno dato il nome è nato un paese che oggi produce formaggi e cioccolato. Dormiamo in una choza, l'abitazione tradizionale costruita in fango e paglia.
Il Salinerito: sale, formaggio e cioccolato
Qui la cultura andina non si visita, si vede al lavoro.
Scendiamo nelle antiche saline da cui il paese prende il nome, dove l'acqua salata affiora dalla montagna e veniva lavorata molto prima che arrivassero le cooperative. Al museo si capisce come, in cinquant'anni, una comunità isolata e senza strada sia diventata un modello di economia solidaria. Si finisce nel laboratorio gastronomico, tra i caseifici e la fabbrica di cioccolato che oggi esportano fino in Europa e in Giappone: si assaggia tutto, e si capisce perché qui si lavora insieme.
COS'è INCLUSO
Tutti i trasporti interni al paese
Accompagnatore italiano che conosce l'itinerario
Assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio
Tutti i pernottamenti
Guida cicloturistica locale che conosce a fondo le strade più belle
Supporto meccanico durante tutto il viaggio
13 colazioni, 4 pranzi e 8 cene
Spese extra personali
Ingressi a musei o attrazioni durante i momenti di attività libera
Eventuale noleggio bici
Trasporto bici in aereo
Voli internazionali
GLI ACCOMPAGNATORI

Giovanni Caivano
Fondatore Wayra
Fondatore di Wayra. Oltre ad avere una solida esperienza in trekking e alpinismo, è certificato WFA per il primo soccorso in ambiente remoto. Innamorato del Sincholagua e dell’accampamento sopra i 4000 metri. Sarà il vostro riferimento per conoscere meglio mappe, tracce e dettagli dei percorsi
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Antonio Fierro
Guida cicloturistica
Guida cicloturistica di Riobamba. Undici anni di sport d'avventura sulle Ande e una Trans Ecuador vinta nel 2023: gli sterrati tra i vulcani li ha già pedalati tutti, in gara e per conto suo. Ha fondato Gravel Bike Chimborazo e Desnivel Positivo, i due gruppi che a Riobamba muovono chi va in bici e chi corre.






